12 ottobre 2026
Muffa in casa in affitto: di chi è la responsabilità?
La comparsa di muffa 🌫️ in una casa locata è spesso motivo di scontro tra proprietari e inquilini.
Ma di chi è davvero la colpa?
1. Difetto dell'immobile o cattiva gestione?
Inquilino: Può sostenere che la muffa derivi da problemi strutturali dell'edificio (infiltrazioni, ponti termici, difetti di isolamento o risalita capillare).
Proprietario: Può attribuire la causa a un'insufficiente aerazione dei locali, a un'eccessiva umidità interna o a un utilizzo scorretto dell'abitazione.
2. Fotografare 📸 la muffa non basta: l'onere della prova
Mostrare delle foto prova solo l'esistenza della muffa, ma non ne chiarisce l'origine.
📌 Se l'inquilino chiede la risoluzione del contratto o una riduzione del canone (Art. 1578 C.C.), spetta a lui dimostrare che la muffa è causata da un difetto dell'immobile preesistente (Cass. n. 3548/2017).
📌 Se il proprietario chiede i danni alla riconsegna (Artt. 1588 e 1590 C.C.), deve provare che il deterioramento è dovuto alla cattiva gestione da parte del conduttore.
3. La chiave 🔑: la perizia tecnica
Per chiarire ogni dubbio ed evitare controversie, l'unica soluzione davvero efficace è un accertamento tecnico svolto da un professionista. Solo un'analisi approfondita può determinare se la causa sia strutturale, legata alle abitudini degli abitanti o (molto frequentemente) una combinazione di entrambe.
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